sabato 25 maggio 2013

Fine della missione..

Ieri sono rientrato dalla missione in Senegal, il processo di validazione procederà con alcune integrazioni e modifiche richieste dai validatori dopo la visione dei campi e dello stato delle attività, ma tutte le attività e verifiche si sono svolte in modo ottimale.

Anche se è stato un viaggio breve si sente sempre forte la sensazione di essere sati in un mondo diverso dal nostro, è difficile descriverne positività e negatività... semplicemente, sia l'ambiente che, soprattutto, il modo di vivere delle persone sono lontani da qualsiasi idea che un europeo potrebbe farsi per sentito dire!

Solo le immagini possono spiegare, in qualche modo, un poco dell'Africa.




Luca

venerdì 24 maggio 2013

La storia di Kinè


Ho conosciuto Kinè sui campi di Jatropha. E’ una donna senegalese, una di quelle donne tipiche, alta e grossa, avvolta in uno dei larghi vestiti coloratissimi che usano da queste parti. Si muove lentamente, non con indolenza, ma con una determinazione molto forte, si capisce che ha molte cose da fare e diversi impegni da rispettare, ma non per questo deve correre. Non sarebbe africana se facesse altrimenti.


Come tante altre donne africane è nata nella povertà assoluta, in una famiglia con oltre dieci fratelli e sorelle, molti dei quali a cui badare perché più piccoli di lei. Poi la vita le ha riservato qualche buona sorpresa, ha avuto la possibilità di frequentare un corso per infermiera e quindi di iniziare a lavorare in un ospedale. A volte il fatto di avere un’intelligenza un poco sopra la media e di essere intraprendenti premia; così è accaduto a lei, che è stata incaricata della gestione di un intero ospedale, grazie alle sue capacità manageriali.

Grazie al suo buon posto di lavoro, anche se siamo in Senegal e non dobbiamo pensare a stipendi da favola come quelli di un Paese europeo, ha avuto la possibilità di fare crescere e studiare i suoi sei figli e di donargli una vita migliore rispetto alla maggior parte dei loro coetanei.

Oggi ha cambiato completamente lavoro, è la persona che gestisce le squadre di operai che lavorano nei campi di Jatropha del progetto che stiamo seguendo. Ha il compito di organizzare il lavoro di oltre 400 persone, oltre a quello di reclutarle e formarle relativamente ai loro compiti.


E’ una donna molto rispettata e, senza dovere alzare mai la voce e senza affannarsi, riesce ad organizzare il lavoro, a dettare le regole e mantenere tempi e scadenze previsti dal progetto.

E’ un esempio per tante altre donne senegalesi e nonostante il suo incarico pesante e difficile, riesce a mantenere una serenità ed umanità straordinarie.




Luca

mercoledì 22 maggio 2013

Validation and verification

Oggi è stata la giornata più importante della missione di validazione e verifica da parte dei due certificatori di DNVKema. Una giornata lunga e faticosa, per i diversi spostamenti che sono stati fatti per visionare i vari plots su cui è presente il progetto. Abbiamo preferito organizzare tutte le visite ai terreni nella giornata odierna, per lasciare il secondo giorno alla discussione delle problematiche esistenti e ad alcuni incontri con funzionari locali.
Tutti hanno potuto constatare l'ottima organizzazione del progetto e il fatto che le piante di Jatropha sono molto ben curate e rigogliose in quasi tutti i plots e nonostante siamo nel pieno della stagione secca.

Sono stati anche fatti alcuni incontri con i lavoratori all'interno dei campi e con le donne che lavorano nelle nurseries, nella fase preliminare al collocamento delle piantine a terra. Tutti si sono dimostrati molto soddisfatti delle nuove opportunità date dal progetto e del miglioramento delle condizioni di vita generali da quando è iniziato il progetto Jatropha.


martedì 21 maggio 2013

Notizie dal terreno

Dopo il viaggio di domenica con un lungo scalo a Lisbona, eccoci arrivati a Dakar e nelle vicinanze dei plots su cui viene svolto il progetto Jatropha. Stiamo pianificando le tappe della missione di validazione che avrà il suo culmine nelle giornate di mercoledì e giovedì, quando saranno presenti i due validatori di DNVKema per la validazione e verifica del progetto.

Nel frattempo stiamo ultimando la verifica interna della documentazione utile e facendo il punto della situazione sullo stato del progetto, condizioni delle piante e delle nurseries attuali e dei dati in nostro possesso.

Qui siamo nel pieno della stagione secca, ma, al contrario delle condizioni usuali, la temperatura non è troppo calda, anzi molto gradevole. E' parecchio tempo che non piove ma la vegetazione è ancora abbastanza verde... i locali parlano anche qui di cambiamenti climatici!

A prestissimo con altre notizie dal terreno, connessione permettendo...

Luca

giovedì 16 maggio 2013

LA MISSIONE

Dal 19 al 24 maggio 2013 Carbon Sink Group svolgerà una site visite al fine di fornire assistenza tecnica al project developer (ANOC) durante la visita del team di DNV KEMA, Designated Operational Entity (DOE) incaricata della validazione e verifica del progetto quale VCS Grouped Project.






Parteciperanno Luca Galbiati (collaboratore di Carbon Sink Group) e Giovanni Venturini Del Greco (esperto rappresentante del partner Agroils Technologies).
Seguite gli sviluppi della missione da settimana prossima su questo blog!

IL PROGETTO

Jatropha Agroforestry Senegal Project è un progetto sviluppato da ANOC sarl - The African National Oil Corporation - in collaborazione con Carbon Sink Group, volto a migliorare la produttività delle terre coltivate occidentali e centrali del Senegal, tra le località di Kaffrine e Ourour.

Questa è la zona maggiormente alterata di tutto il Paese, i cui paesaggi sono stati quasi completamente trasformati a causa dell'aumento della siccità registrata negli ultimi 30 anni, che ha causato un calo della fertilità del suolo, con conseguente declino della produzione agricola.

Il progetto prevede la riforestazione dell'area e un'adeguata gestione degli alberi e dei terreni coltivati, permettendo così l'assorbimento e stoccaggio del carbonio atmosferico nelle piante e nel terreno, contribuendo alla mitigazione dei gas serra, e invertendo la tendenza del degrado del suolo.

La riforestazione prevede la coltivazione di Jatropha curcas L., una specie in grado di crescere su terreni degradati, con una forte tolleranza allo stress idrico e un'alto potenziale di recupero del terreno, in grado di migliorare la fertilità del suolo e ridurre l'erosione del suolo ad opera di acqua e vento.  Inoltre, Jatropha curcas L. produce un seme dalla cui lavorazione è possibile ricavare biodiesel e compost fertilizzante.  

Il progetto coinvolge la popolazione locale che viene formata secondo pratiche agricole e forestali sostenibili, ed impiegata nelle operazioni di piantagione e raccolta.